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Neve

"Vento invernale
Un monaco scintò
Cammina nel bosco"
- Issa - 

Il padre di Yuko era un monaco scintoista. Viveva nell'isola di Hokkaido, nel Giappone del nord, lì dove l'inverno è più lungo e rigido.
Insegnò al figlio la potenza delle forze del cosmo, l'importanza della fede e l'amore per la natura. Gli insegnò altresì l'arte di comporre haiku.
Un giorno dell'aprile 1884, Yuko compì 17 anni. A sud, a Kyushu, cominciavano a fiorire i primi ciliegi. Nel Giappone del nord il mare era ancora gelato.
L'istruzione etica e religiosa del giovane era ormai ultimata. Era venuto per lui il momento di scegliersi un mestiere. Da molte generazioni i membri della famiglia Akita si dividevano tra religione e esercito. Ma Yuko non voleva diventare né monaco né guerriero.
"Padre," disse il mattino del suo compleanno, in riva al fiume argentato, "voglio diventare poeta".
Il monaco aggrottò la fronte in modo quasi impercettibile ma tuttavia rivelando una delusione profonda.
Il sole si rifletteva sulle increspature dell'acqua. Un pesce-luna passò tra le betulle e poi svanì sotto un ponte di legno.
"La poesia non è un mestiere. E' un passatempo. Le poesie sono acqua che scorre. Come questo fiume".
Yuko tuffò lo sguardo nell'acqua silenziosa e lesta. Poi si voltò verso il padre e disse:
"E' esattamento quello che voglio fare. Imparare a guardare il tempo che scorre".
Tratto dal libro "Neve" di Maxence Fermine